Brutte, bruttisime notizie per il sindaco Beppe Sala, il sindaco “arcobaleno” di Milano e, al tempo stesso il borgomastro più amato dal PD, dalle banche e (cosa imbarazzante) anche dai padroni del mattone. E qui cade l’asino (o il sindaco?), l’artefice delle inutili piste ciclabili, del finto ecologismo, delle piazze prive di verde ma molto cementificate (vedi Cordusio, vedi San Babila, etc,) . Insomma, tanto mattone, forse troppo mattone. Tantissimo mattone. E tanti soldi. Ma noi siamo garantisti, per tutti. Non siamo manettari, non siamo giustizialisti. Ad oggi Beppe Sala e co. risultano innocenti, puri, innamidati. Sino a prova contraria.
Intanto, però la Procura (roba fastidiosa) ha chiesto gli arresti domiciliari per l’assessore alla Rigenerazione (?) urbana del Comune, Giancarlo Tancredi, e per l’imprenditore Manfredi Catella, fondatore e ceo di Coima, uno dei principali gruppi del settore immobiliare. Al centro ci sarebbero i grandi progetti edilizi e di trasformazione urbana di Milano. Tra gli indagati ci sarebbe anche Stefano Boeri, la controversa e molto discussa (e già indagata) archistar meneghina. Registriamo inoltre che Manfredi Catella, insieme ad altre 4 persone, sono stati convocati per l’interrogatorio preventivo, che permette un contraddittorio anticipato sulle accuse. L’appuntamento è fissato per il prossimo 23 luglio. Sulle sei richieste di custodia cautelare ai domiciliari dovrà decidere il gip Mattia Fiorentini. Vedremo.
Per la cronaca ricordiamo che il filone di indagine fa seguito a quello per cui lo scorso marzo è finito agli arresti domiciliari Giovanni Oggioni, architetto ed ex vice presidente della Commissione Paesaggio di Palazzo Marino. Sempre quattro mesi fa è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dalla professione e dai pubblici uffici per un anno per Marco Cerri, architetto progettista ed ex componente sempre della Commissione paesaggio. “Il fenomeno indagato, legato ad alcuni profili di incontrollata espansione edilizia, ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo, tant’è che le indagini, coordinate da questo Ufficio ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, hanno già portato nei mesi scorsi al sequestro preventivo di diversi cantieri e all’adozione di misure cautelari personali”, si legge in una nota della Procura.
“Un’operazione di vasta speculazione edilizia gestita da Marinoni e Tancredi”, scrive ancora la Procura, da portare avanti con gruppi della finanza milanese e internazionale. “L’assessore Tancredi in tali contrattazioni su quantità di volumi e superficie loro confidando nell’appoggio del sindaco Sala, per una rapida e concreta attuazione, suggeriva il ricorso ad accordi di Ppp (partenariato pubblico-privato) che fissassero quote di Ers (Edilizia residenziale sociale) atte a ‘giustificare’ ‘l’interesse pubblico’ degli interventi e a ‘smarcare i piani attuativi’, anche per gli edifici di elevata altezza”. Insomma, Sala e i suoi collaboratori hanno molte cosette da spiegare in Procura. Da garantisti quali siamo auguriamo ogni bene al sindaco, al suo assessore, ai suoi architetti e al partito democratico … Poi, come sappiamo, il destino è sempre cinico e baro.





