• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
lunedì 19 Ottobre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia

Trasporti/ Il traffico ferroviario merci in crisi. Risultato: più gomma (e inquinamento) sulle strade

di Redazione
28 Maggio 2026
in Economia
0
Trasporti/ Il traffico ferroviario merci in crisi. Risultato: più gomma (e inquinamento) sulle strade
       

Fermerci ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a diversi ministri, chiedendo interventi urgenti per il trasporto ferroviario merci, settore che secondo l’associazione sta attraversando una crisi ormai strutturale.
Nel Rapporto Annuale Fermerci 2026 si evidenzia che nel 2025 il traffico ferroviario merci in Italia è sceso a circa 49,4 milioni di treni-chilometro, con una flessione dell’8% rispetto alla media del triennio precedente. Tra le cause indicate ci sono il rallentamento industriale europeo, l’aumento dei costi energetici, le difficoltà ai valichi alpini e soprattutto l’impatto dei cantieri infrastrutturali legati al PNRR.

Il presidente di Fermerci, Clemente Carta, sottolinea che le imprese ferroviarie stanno sostenendo costi elevati tra riduzioni di capacità, deviazioni e cancellazioni delle tracce ferroviarie. «I treni merci si fermano non per protesta, ma per consentire la realizzazione delle opere strategiche previste dal PNRR», afferma Carta.
Nella lettera al Governo, Fermerci chiede misure compensative per le aziende penalizzate dai cantieri, il rafforzamento del Ferrobonus, il rifinanziamento delle misure “Loco e Carri” e il ripristino delle agevolazioni sulle accise per il carburante utilizzato nelle manovre ferroviarie.
Secondo l’associazione, senza interventi concreti il rischio è un trasferimento crescente delle merci dalla ferrovia alla strada, con effetti negativi su traffico, emissioni e obiettivi ambientali europei.

Fonte Adria Ports

Tags: Fermercitrasportitrasporti ferroviaritreni merci
Articolo precedente

Gli abbagli di Marcuse (e dei marxisti) sull’arte

Prossimo articolo

La Repubblica ha 80 anni. È tempo di ripensarla

Redazione

Correlati Articoli

Trasporti/ Porti italiani, una riforma che tarda a venire
Economia

Trasporti/ Porti italiani, una riforma che tarda a venire

di Nicola Silenti
16 Ottobre 2026
0

I porti italiani continuano a lavorare mentre la politica discute come governarli. Le navi entrano, le merci vengono movimentate, i...

Leggi tuttoDetails
L’Italia ha i porti ma manca una strategia marittima. Il rapporto SRM 2026

L’Italia ha i porti ma manca una strategia marittima. Il rapporto SRM 2026

13 Settembre 2026
Crolla il traffico container nei porti del Golfo. E la Cina ne approfitta

Crolla il traffico container nei porti del Golfo. E la Cina ne approfitta

4 Settembre 2026
Da Hormuz ad Aqaba, la nuova geografia degli spazi marittimi

Da Hormuz ad Aqaba, la nuova geografia degli spazi marittimi

3 Settembre 2026
Carica altro
Prossimo articolo
La Repubblica ha 80 anni. È tempo di ripensarla

La Repubblica ha 80 anni. È tempo di ripensarla

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.