Tra domenica e lunedì si sono tenute in alcuni capoluoghi di Regione e di Provincia si sono tenute le elezioni amministrative e l’esito non è stato favorevole al centro destra. Il consenso espresso dal popolo conservatore non si è ripetuto nelle città. Forse mancanza di candidati credibili (non so se sia una buona scelta candidare a Firenze un tedesco …) e sicuramente una certa litigiosità all’interno dell’alleanza elettorale di centro destra e anche all’interno degli stessi partiti (Lega e Fratelli d’Italia) favoriscono indubitabilmente con le loro divisioni la vittoria di chi invece privilegia l’unità elettorale.
Ovunque il ballottaggio favorisce la convergenza di tutta la sinistra contro il candidato di destra. La litigiosità allontana poi l’elettore e infatti l’astensione è cresciuta. Va detto che il secondo turno di ballottaggio ha sempre visto una calo degli elettori e principalmente di quelli orientati al centro destra. I partiti di centro destra sono poco organizzati sul territorio e incapaci di mobilitare il proprio elettorato per più di una volta.
E tornando ancora sul crescente astensionismo, incomprensibile soprattutto in elezioni amministrative che riguardano la pubblica amministrazione più vicina al cittadino, osservo che ci dovremo abituare a basse percentuali di votanti. L’astensionista è generalmente disinteressato alla politica e si illude chi pensa con nuovi movimenti di raccogliere il suo voto.
Andando a leggere i risultati e le preferenze delle recenti elezioni europee si nota che le liste che potremmo chiamare alternative ai partiti storici che puntavano anche al popolo astensionista hanno clamorosamente fallito (come avevo del resto previsto). Nella circoscrizione Italia Centrale, l’unica in cui era riuscito a presentarsi Democrazia Sovrana e popolare dello stalinista Marco Rizzo e di Francesco Toscano ha raccolto la miseria di 36 mila voti pari allo 0,75% e i due esponenti di punta hanno preso rispettivamente 6.643 voti e 3,592 voti. L’altra lista “contenitore di 18 partitelli, nella stessa circoscrizione, Libertà ha fatto pure peggio, raccogliendo 31 mila voti (0,65%).
Nel Nord Est ha fatto un po’ meglio: 40.500 voti (0,82%) con l’esponente di punta Sara Cunial che raccolto meno di 10 mila voti e l’ex leghista Comencini esponente di Popolo Veneto ha fatto pure peggio con 1.854 voti. Ovvero queste alleanze elettorali improbabili che riunivano transfughi di ogni partito, no vax, pacifisti, anti euro e anti tutto in ogni circoscrizione non sono riusciti a raggiungere neanche l’uno per cento! E i loro leader hanno raccolto i voti di un condominio!
E’ auspicabile che Democrazia Sovrana e Popolare, la lista carrozzone di Cateno De Luca , Alternativa Popolare di Bandecchi e Alli prendano atto del flop dopo in roboanti e illusori proclami della vigilia e si dedichino ad altro perché illudersi di proporsi come oppositori del Nuovo Ordine Mondiale arruolando stalinisti, ultra destristi, no vax, massoni, esoteristi ecc. risulta non credibile all’elettore medio.





