Più che la vittoria della Cdu – che riesce a strappare all’Spd la guida della Renania Palatinato dopo 35 anni di guida socialista – il dato politico che emerge con forza dalle elezioni di domenica scorsa in uno dei Länder occidentali della Repubblica Federale è il balzo in avanti di Alternativa per la Germania: il partito nazional-sovranista non solo diventa la terza forza politica della regione, ma fa registrare la più robusta crescita elettorale fra tutte quelle in campo. E conferma così come il ciclone AfD abbia ormai ampiamente superato i confini della ex DDR.
La Cdu con il 31% dei consensi (+ 3,3%) sorpassa ampiamente l’Spd, ferma al 25,9% con una perdita secca di quasi dieci punti percentuali – 9.8 per l’esattezza -, ma a far registrare la maggiore crescita di consensi sono gli azzurri di AfD: il partito si colloca saldamente in terza posizione con il 19.5%, in crescita dell’11,2%, mentre i rappresentanti in seno al parlamento regionale balzano da 9 a 24.
Continua il calo di Verdi e liberali dell’Fdp, con una sostanziale differenza: con il 7,9% i Grüne entrano in parlamento, mentre i liberali si attestano ben lontani dalla soglia si sbarramento del 5% con il loro 2,1%. Non basta la crescita dell’1,9% per portare la Linke ad eleggere rappresentanti, così come non saranno presenti in aula esponenti dei Liberi Elettori.
Per il prossimo governo della Renania Palatinato praticamente inevitabile una grande coalizione tra Cdu ed Spd.





