Mentre i reparti d’assalto USA entravano a Caracas per arrestare Nicolas Maduro, la risposta della contro informazione marxista partiva con un attacco mediatico che gli esperti non esitano a definire di tipo militare. La cronaca degli avvenimenti di quella notte, delinea una preparazione che il fronte socialista USA non aveva mai mostrato prima. Stiamo parlando di una rete di organizzazioni che fomentano l’odio contro il governo federale, radunando attivisti ad ogni occasione utile; un lavoro iniziato diffondendo l’ideologia woke, proseguita con le violenze BLM scatenate dall’uccisione di George Floyd e che hanno trovato nell’arresto di Maduro nuova linfa per scatenare gli attivisti nelle strade.
Ore 1.35: contemporaneamente all’atterraggio dei soldati USA in Venezuela, BreakThrough News (https://breakthroughnews.org/), emittente di propaganda socialista fondata da Brian Becker, Eugene Puryear e Rania Khalek, pubblica i primi video dell’attacco titolando “bombardamenti illegali su Caracas”. La tempestività della messa in onda lascia qualche perplessità e apre più di un interrogativo sugli agganci nelle alte sfere di cui gode la galassia marxista.
Ore 1.45: Manolo De Los Santos, direttore esecutivo dell’organizzazione socialista fondata, fra gli altri, dalla pasionaria Claudia De La Cruz, con sede a New York, The People’s Forum (https://peoplesforum.org/) diffonde su tutti i social media la notizia dell’attacco in Venezuela.
Ore 2.29: la ANSWER Coalition (https://www.answercoalition.org/), organizzazione socialista fondata dal noto Brian Becker, pubblica un “allarme rosso” sulla piattaforma X chiamando a raccolta tutti i militanti per scendere in piazza a New York presso Times Square.
Ore 2.34: The People’s Forum condivide l’appello della ANSWER Coalition e chiama a raccolta tutti i militanti attraverso la parola d’ordine “Protesta di emergenza!”. Obiettivo? Convergere su New York.
Ore 2.43: il Partito per il Socialismo e la Liberazione (https://pslweb.org/), condivide l’appello della ANSWER Coalition e del The People’s Forum per la mobilitazione di piazza in Times Square. A guidare le proteste troviamo Claudia De La Cruz, candidata alle elezioni presidenziali USA del 2024 per una coalizione di estrema sinistra.
Ore 3.21: Vijay Prashad, direttore del Tricontinental Institute for Social Research (https://thetricontinental.org/), rilancia gli appelli alla mobilitazione utilizzando la parola d’ordine “Abbasso gli USA!”. Il Tricontinental è un istituto di ricerca che opera in tutto il mondo ed è presieduto e finanziato dal famigerato Neville Roy Singham. In Europa agisce col nome Zetkin Forum for Social Research e rivendica il valore ideologico dell’esperienza della Germania Democratica (Internationale Forschungsstelle DDR https://ifddr.org/en/home/).
Ore 6.09: CodePink (https://www.codepink.org/), organizzazione femminista di base fondata da Jodie Evans, moglie di Singham, convoca le proprie militanti in piazza utilizzando lo slogan “Stati Uniti Terroristi”.
Ore 7.49: l’Assemblea Popolare Internazionale (https://ipa-aip.org/), pubblica l’appello “Giornata di azione d’emergenza” e chiede ai propri militanti di “resistere con ogni mezzo necessario”. Dell’Ipa-Aip fanno parte, fra gli altri, il Partito Comunista unificato del Nepal, CodePink e la CTC-Central de Trabajadores de Cuba.
Gli avvenimenti di quella notte sembrano il frutto di una efficiente attività di intelligence. Tutto nasce dalla mente del già citato Singham. Neville Roy Singham, nasce negli Stati Uniti da padre cingalese e fin da giovanissimo inizia a militare nella League of Revolutionary Black Workers, organizzazione maoista. Dopo gli studi alla Howard University, fonda nel 1993 la società di software Totughtworks. Dal 2001 al 2008 è consulente strategico per il colosso Huawei e diventa agente in USA del Partito Comunista Cinese. Tra i suoi clienti troviamo Microsoft, Oracle, The Guardian, Daimler, Siemens e tutte le principali banche private del mondo. Nel 2017 vende la sua società per 785 milioni di dollari e si trasferisce a vivere in Cina. Diventa proprietario di numerose attività commerciali e inizia a dedicarsi alla politica su larga scala.
Singham si impegna in svariate iniziative il cui obiettivo è educare gli stranieri sui “miracoli che la Cina ha creato sulla scena mondiale” affermando che “La Cina sta insegnando all’Occidente che il mondo sta meglio con un duplice sistema di libero mercato e pianificazione socialista a lungo termine”. È stato finanziatore e sostenitore degli hacker anarco-comunisti Jeremy Hammond e Aaron Swartz e allo scoppio della guerra in Ucraina è stato uno dei principali oppositori all’allargamento ad est della NATO.
Singham è anche il finanziatore di tutte le organizzazioni citate in questo resoconto e di molte altre, tutte legate indissolubilmente alla galassia dell’estrema sinistra mondiale e tutte unite da un unico denominatore comune: il Partito Comunista Cinese. Il senatore statunitense Marco Rubio ha chiesto al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di aprire un’indagine sulle entità legate a Singham per potenziali violazioni del Foreign Agents Registration Act (FARA).
Anche l’intelligence indiana e la polizia di Nuova Delhi stanno indagando su Singham e sulle sue attività di penetrazione politica nel paese, promuovendo propaganda pro-Cina. In Europa invece, Singham sta iniziando a muovere passi da gigante con l’organizzazione No Cold War, che si presenta come movimento spontaneo immigrazionista, ma che possiede struttura e denaro per conquistare il vecchio continente. L’Europa dovrebbe fare attenzione.






