I francesi ( che hanno una situazione incandescente peggio della nostra) hanno nel loro vocabolario un’espressione – “tout se tient” – che va benissimo anche al caso italiano. L’esplosione incontrollata degli onnipotenti teppisti viziati di casa nostra é il risultato di una somma di fattori interconnessi.
Di tutto di più. Famiglie assenti, scuola allo sbando, polli d’allevamento trivaccinati, rappresentazione distorta e ipocrita dei grandi temi sociopolitici, strumentalizzazione becera dei sinistronzi in chiave antigovernativa, gestione fallimentare dell’ordine pubblico ( FFOO demotivate e mal pagate messe in campo malamente – ma sarà un caso? – per provocare diffuso sgomento nell’elettorato)…
Destra, sinistra, patrie questure e centri sociali, poteri forti… TUTTI credono di aver qualcosa da perdere e/o qualcosa da guadagnare da questo sconcio sfacelo al quale assistiamo attoniti. Che porta, anche, allo sputtanamento di buone cause (il carovita, i soldi a Zelensky e la macelleria di Gaza) che scompaiono nel miscuglio indistinto: inghiottite e cancellate dalla voglia di furto e di devastazione che vede protagonista un frullato disgustoso di maranza, figli di papà, disadattati, imitatori idioti di imprese da smartphone, immigrati frustrati (e delinquenti) di seconda generazione, zecche strafatte. Un branco accomunato dall’amore più per le scarpe firmate che per la rivoluzione…
E gli adulti? Hanno ben altro da fare. Rinunciato alla fatica di educare o di costruire speranze, sono troppo occupati. A far finta di niente: mentre si distruggono interi popoli e si cancellano civiltà e identità.





