• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
lunedì 19 Ottobre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Pòlis

Perchè alle sinistre (di ieri e di oggi) non piacciono le divise

di Domenico Bonvegna
6 Maggio 2026
in Pòlis
0
Perchè alle sinistre (di ieri e di oggi) non piacciono le divise
       

Devo essere sincero, ho avuto qualche perplessità per fare questo intervento. Devi per forza occuparti di tutto? La domanda che mi inquietava. Il tema esercito, polizia, carabinieri, forze dell’ordine in generale. Sono legati da un filo comune. La difesa, la guerra, la pace. Il tema è il 165° anniversario della costituzione dell’esercito italiano. Tutti hanno pronunciato qualche frase per fare gli auguri ai militari. Chi non l’ha fatto? La Sinistra (Pd, 5 stelle, Avs).

Fa notare questa mancanza il quotidiano Libero, non so gli altri giornali. (Alberto Busacca, La Sinistra che non fa gli auguri ai militari, 5.5.26, libero) La sinistra ha perso le parole. O meglio, ha perso la parola, una sola, che però non riesce proprio a pronunciare, la parola «esercito». È più forte di loro… Il fatto è che ieri era il 165° anniversario della costituzione dell’esercito italiano e, come ovvio, moltissimi esponenti politici, a cominciare dal presidente della Repubblica, hanno voluto, fin dal mattino, fare gli auguri ai militari. Peraltro, in questo momento così delicato, con “il grave inasprimento e allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’esercito italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità”.

Naturalmente non poteva mancare il messaggio del premier Giorgia Meloni, «vanno alle donne e agli uomini in uniforme per il prezioso servizio che ogni giorno rendono alla Nazione. Il vostro impegno non è solo una professione, ma una scelta di vita fatta di responsabilità e amore per la Patria». E poi, tutti gli altri, a partire dal ministro della Difesa Guido Crosetto, e molti altri esponenti dei partiti della maggioranza. Manca qualcuno?

Mancano, guarda un po’, le dichiarazioni dei leader dei partiti dell’opposizione. Cioè la Sinistra tutta, il sedicente campo largo ha preferito non dire assolutamente nulla. Soltanto una dimenticanza? Forse il lunedì mattina erano stanchi dopo aver partecipato a tutte le manifestazioni. La realtà è che, “a sinistra le divise provocano imbarazzo, quando non esplicita avversione.

I progressisti non amano i militari, e per rendersene contro basta vedere come i compagni e le compagne genovesi si stanno preparando ad accogliere gli Alpini che questo weekend faranno il loro raduno nella città ligure: insulti, proclami contro la «mascolinità tossica» e addirittura un vademecum per imparare a difendersi dalle presunte violenze delle penne nere”. Per la verità il giornalista di Libero, forse, ha dimenticato che c’è un altro mondo che non ama le divise, anche se non tutto, il mondo cattolico, quello del pacifismo ad ogni costo. Insomma, per gran parte di quel mondo lì i soldati, i poliziotti, sono dei nemici. E chi magari non la pensa così preferisce comunque non esporsi. Perché tra non molto si tornerà alle urne, ed evidentemente qualcuno ha paura che fare gli auguri ai militari possa far perdere voti preziosi…
 

Tags: forze armate
Articolo precedente

Ancora Futurismo. Una bella mostra a Genova. Tutta da vedere

Prossimo articolo

Hormuz/ La guerriglia navale continua. E la diplomazia annaspa

Domenico Bonvegna

Correlati Articoli

Friuli/ 50 anni dopo il terremoto i “ragazzi” del Genio Militare si ritrovano e ricordano
Società&Tendenze

Friuli/ 50 anni dopo il terremoto i “ragazzi” del Genio Militare si ritrovano e ricordano

di Lucio Martino
19 Maggio 2026
0

Mi ritrovo schierato, dopo mezzo secolo, nella caserma Spaccamela, la stessa che, all’indomani del terremoto del 6 maggio 1976, divenne...

Leggi tuttoDetails
Gli Alpini a Genova. Tra strambe (e misere) contestazioni e tanti, tanti, tanti applausi

Gli Alpini a Genova. Tra strambe (e misere) contestazioni e tanti, tanti, tanti applausi

10 Maggio 2026
G. Gaiani/ L’Europa nel Golfo Persico? Irrilevante…

G. Gaiani/ L’Europa nel Golfo Persico? Irrilevante…

28 Aprile 2026
Hormuz e il grande equivoco europeo: la sicurezza del mare non si delega

Hormuz e il grande equivoco europeo: la sicurezza del mare non si delega

19 Marzo 2026
Carica altro
Prossimo articolo
Hormuz/ La guerriglia navale continua. E la diplomazia annaspa

Hormuz/ La guerriglia navale continua. E la diplomazia annaspa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.