Una ricerca dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr ha evidenziato il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature urbane e nella riduzione dei consumi energetici. Secondo lo studio, una casa circondata da alberi può generare un risparmio energetico compreso tra 80 e 200 euro all’anno. Le piante agiscono come condizionatori naturali grazie a:
- ombreggiatura;
- traspirazione;
- fotosintesi del fogliame.
Oltre agli alberi, viene evidenziata anche l’importanza delle aree agricole situate in prossimità dei centri urbani. Queste cinture verdi possono contribuire a ridurre il fenomeno dell’isola di calore urbana di 2-4 gradi nelle aree più vicine. Insomma, per ottenere effetti concreti sulla qualità della vita urbana è necessario aumentare la presenza di aree verdi ma, come evidenzia un’analisi Coldiretti su dati Istat, oggi il verde rappresenta appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi italiani. La minore disponibilità di parchi e giardini contribuisce ad aumentare la temperatura media urbana e a favorire fenomeni di inquinamento.
- una pianta adulta può assorbire tra 100 e 250 grammi di polveri sottili presenti nell’aria;
- un ettaro di vegetazione può sottrarre fino a 20mila chili di anidride carbonica (CO?) all’anno.
Il verde urbano viene indicato come uno strumento con effetti sia ambientali sia di adattamento climatico. Secondo il Cnr, investire nella forestazione urbana potrebbe generare benefici economici oltre che ambientali. La stima riportata evidenzia che, a fronte di un euro investito nel verde, possono rientrare benefici ecosistemici compresi tra 1,3 e 3,05 euro.





