Il generale Vannacci è uomo di mondo. Conosce il mondo. Mediaticamente è un fenomeno e nei sondaggi (per quel che valgono e contano….) cresce, cresce, cresce. Il generale è, senza dubbio, l’uomo del momento. Clap, clap, clap. Rimane però un problemino e non da poco conto. Pensiamo — e, ovviamente, pensiamo male — ai suoi improvvisati seguaci, agli improvvidi compagni di viaggio, agli imbarazzanti fans. Lasciamo perdere la pattuglia di deputatini che lo hanno seguito (il pistolero ubriacone e compagnia cantante), tutti presi nella speranza di una possibile riconferma a Montecitorio. “La sporca dozzina” serve per avere una finestra, o meglio un oblò, in Parlamento. Va bene così. Prosit e attenti alle curve.
Ciò che preoccupa — generale stia attento… — sono i suoi consiglieri. La clip “antica Roma sfondo Colosseo” è semplicemente imbarazzante. Brutta. Ridicola. Volgare. Ovviamente ai tanti cretini il piccolo show formato Gladiatore piacerà e scalderà viscere e parti basse (per i militonti d’ogni colore il cervello rimane sempre un mistero misterioso), ma per convincere i pochi o i tanti che hanno letto qualche libro serio (non solo le Pagine Gialle o le bollette della luce) ci vuole altro. Ben altro. La Politica, quella seria, quella vera, è arte, conoscenza, pensiero. Pensieri lunghi e ragionamenti forti. Polemos e stile. Auguri generale….





