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Home Terra Madre

Sprechi/ La cementificazione selvaggia distrugge le risorse naturali. I dati Istat

di Redazione
16 Maggio 2026
in Terra Madre
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Sprechi/ La cementificazione selvaggia distrugge le risorse naturali. I dati Istat
       

La cementificazione del suolo fertile, con la scomparsa di 23 ettari al giorno di terreni, riduce drasticamente la capacità produttiva agricola e i servizi ecosistemici, accelerando il ritmo con cui l’Italia esaurisce le risorse naturali disponibili nell’anno. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Ispra in occasione dell’Earth Overshoot Day 2026, che per l’Italia quest’anno cade il 3 maggio, tre giorni prima dello scorso anno e ben sedici rispetto al 2024. La data indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili nel nostro Paese, con consumo alimentare e trasporti che rappresentano le voci più pesanti.

Sostituendo terreni fertili con cemento, si azzera di fatto la produzione agricola locale, costringendo a importazioni che consumano più energia. Ma il suolo sigillato perde anche la capacità di assorbire CO?, regolare acqua e mantenere la biodiversità, aumentando la dipendenza da risorse fossili e importate. Nel 1970 la superficie agricola totale era pari a oltre 250mila km quadrati, pari all’83% dell’intera Italia, mentre oggi si è ridotta a meno di 165mila, ovvero il 55%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

Ma a pesare è anche il fenomeno dello spreco alimentare. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati dell’ultimo rapporto Waste Watcher, in Italia si sprecano circa 1,7 miliardi di chili di cibo all’anno con effetti dirompenti sull’economia, sulla sostenibilità e sul piano ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. La frutta è l’alimento più sprecato in Italia, con quasi 1,2 chili a testa che finiscono nella pattumiera in un anno seguita da verdure, pane, insalata, cipolle e tuberi.

Fonte Coldiretti

Tags: agricoltura italianaambientecementificazioneColdiretti
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