Il massimo segno distintivo di una tirannide è l’impunità per le azioni dei suoi sgherri e gli sgherri della tirannide italiana sono quelli della Spectre rossa con il corredo di tutti i cadaveri da loro seminati. Chi avrebbe dovuto scoprire tutti questi crimini è palese: la magistratura. Ma quasi tutti quei crimini sono rimasti irrisolti o addirittura non sono mai stati indagati, in un paese dove l’azione penale sarebbe obbligatoria. Paradosso nel paradosso. Vediamoli allora questi giudici e facciamogli qualche domanda. Risponderanno mai?
Sappiamo tutti che il vero nodo è il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) con i giudici che giudicano sé stessi senza nessuna interferenza e con dei risultati praticamente inesistenti su chi avrebbe dovuto indagare la banda di assassini identificabile nella Spectre rossa, la quale agisce impunita ormai da decenni. Quindi non si capisce se il Csm giudica e cosa giudica, e stanno pure molto attenti a non farlo sapere, tutto coperto dal segreto di Stato. Riepiloghiamo brevemente, il Csm è l’organo preposto
- ai concorsi per entrare in magistratura
- alle carriere dei magistrati
- alle eventuali azioni disciplinari contro i magistrati.
Il tutto in un ambito molto oscuro. Non si sa come controllare
- se i concorsi sono con esiti precostituiti a favore di specifiche posizioni politiche
- se le promozioni dei magistrati non avvengono per convenienza politica
- se davvero esistono le azioni disciplinari, viste le quasi inesistenti condanne in merito.
Sarebbe bastata una separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e magistrati giudicanti per risolvere tutto questo? Bah.
IL VERO PUNTO E’ UN ALTRO E RIGUARDA I PROTOCOLLI DI SEGRETEZZA DEL CSM
Di sicuro è importante scoprire di quali aspetti disciplinari si occupa il Csm, o, ancora di più, sarebbe importantissimo sapere di quali aspetti disciplinari non si è voluto occupare il Csm, voltando la faccia da un’altra parte e garantendo impunità diffusa sui maggiori crimini. Dobbiamo capire se e come hanno indagato su alcuni eventi terrificanti, come le stragi, le transazioni dei giudici con presunti mafiosi e gli omicidi vari.
Perché scoprire tutto ciò sarebbe un vero problema? Semplice, perché gli atti più importanti del Csm sono coperti dal segreto di Stato ed è un segreto pluridecennale, come in ogni tirannide che si rispetti.
Già ci sono altri segreti, i segreti dei vari servizi di intelligence (Sismi, Sisde, Sid, Sifar, etc,) e già si era capito come fosse utile solo per la sinistra tenerli ben coperti e quindi abbiamo da anni chiesto a gran voce l’abolizione di quei segreti ma con esiti scarsi, sia perché i servizi di intelligence non ci pensano neanche per sogno a rivelare le loro azioni più oscure, sia perché non avrebbero l’obbligo giuridico di cimentarsi in un’indagine e quindi potrebbero semplicemente mentire e affermare di non essersi occupati dell’evento criminale. Mentre, con l’azione penale obbligatoria italiana, i giudici non potrebbero cavarsela allo stesso modo, sarebbe una loro negligenza da spiegare bene. Tra l’altro, l’azione penale obbligatoria è stato il principale loro argomento per osteggiare la separazione delle carriere al referendum.
IL CSM SI TENGA IL PRIVILEGIO DA CASTA DI AVERE CARRIERE MISCHIATE MA NON SI TENGA IL SEGRETO SU COSA FANNO O, SOPRATTUTTO, SU COSA NON FANNO
Il Csm pretende di tenere il segreto sui suoi atti “non ostensibile” a vita, così, non solo continua a fare quello che vuole, ma neanche ce lo fa sapere. Via il segreto, come visto, conviene solo alla sinistra. Di seguito proporremo una serie di eventi gravissimi commessi dalla Spectre rossa per i quali vorremmo capire il comportamento dei giudici inquirenti e, di conseguenza del Csm. Preciseremo anche chi era il Presidente della Repubblica in quelle circostanze, sia perché la persona è anche il presidente del Csm, sia perché esite un archivio degli atti del Csm presso la Presidenza della Repubblica.
15 ottobre 1974 SPARIZIONE DAL COVO DELLE BR DI UN’INDAGINE SU PIAZZA FONTANA
In quel giorno ci fu un’irruzione della polizia nel covo delle Br di Robbiano di Mediglia dove furono trovati i documenti di un’indagine delle Br relative alla strage di Piazza Fontana. Le Br, dall’alto del loro prestigio presso la loro area di riferimento avevano
- interrogato il professor Paolucci che ricevette per primo la testimonianza (in video) del tassista Rolandi
- interrogato i gli anarchici del Ponte della Ghisolfa
- valutato lo scontro interno ai circoli anarchici tra Pinelli e Valpreda
e, alla fine, avevano stabilito che la bomba l’avevano messa degli anarchici dissidenti.
Poi tutta questa documentazione è sparita e, nella memoria collettiva, è rimasto solo che la bomba l’avessero messa i fascisti.
Domande al Csm:
- Chi era il magistrato inquirente di Milano al quale furono affidati quei documenti?
- Che giustificazione dette su quella sparizione?
- Perché tale magistrato non andò a testimoniare al processo sulla strage dichiarando quanto aveva letto in quei documenti poi fatti sparire?
Presidente del Csm e della Repubblica: Giovanni Leone.
2 agosto 1975 IL MAGISTRATO CASELLI RICEVETTE MIRACOLOSAMENTE IL VIDEO DELLE BR E LO TRASMISE A CATANZARO DOVE PERO’ FU FATTO SPARIRE DI NUOVO
Si tratta di una seconda clamorosa sparizione dopo la prima sparizione (Spectre rossa di nuovo in azione), con l’ipotesi che l’attenzione, vista la prima sparizione, dovesse essere maggiore.
Domande al Csm:
- Chi era il magistrato di Catanzaro che ricevette il video da Caselli?
- Come giustificò questa seconda sparizione?
- Testimoniò sul contenuto visionato nel video?
Presidente del Csm e della Repubblica: Giovanni Leone.
13 gennaio 1981 IL SISMI ORCHESTA UN DEPISTAGGIO SULLA STRAGE DI BOLOGNA MA I GIUDICI NON COLLEGANO IL DEPISTAGGIO AGLI AUTORI DELLA STRAGE
Due alti ufficiali del Sismi, Belmonte e Musumeci, cinque giorni prima della strage alla stazione di Bologna, organizzano un depistaggio per accusare i fascisti. Ripetiamo, la strage non era ancora avvenuta. Il maresciallo incaricato del depistaggio, Sanapo, si pente e confessa tutto ai giudici. Vengono pesantemente condannati Belmonte e Musumeci. Nonostante la Cassazione nelle motivazioni della sentenza contro i due ufficiali parli di “continuità” con l’evento della strage, nessun giudice di Bologna collega il depistaggio con la strage.
Domande al Csm:
- I giudici di Roma comunicarono ai giudici di Bologna della condanna di Belmonte e Musumeci?
- Come fu possibile che i giudici di Bologna non ricevettero nessuna notizia del depistaggio, se era su tutti i giornali?
- Chi erano i giudici di Bologna deputati ad attivarsi per quella notizia di reato?
Presidente del Csm e della Repubblica: Sandro Pertini.
9 maggio 1981 MORTE SOSPETTA DI MAURIZIO GARI PER CANCELLARE LA VERITA’ SU USTICA
Il capitano Gari aveva 32 anni ed era il responsabile della sala operativa del 21° CRAM di Poggio Ballone, e morì di uno strano infarto improvviso. E’ del tutto probabile che Gari quella notte vide un missile francese abbattere l’aereo dell’Itavia. Ma la Spectre rossa doveva supportare la menzogna della bomba fascista per i buoni rapporti coi francesi e con la Nato, e per accusare di nuovo i fascisti. La sinistra instaurò questa nuova propensione filo americana e la Nato iniziò, a sua volta, a instaurare con loro un crescente rapporto fiduciario, inaugurato sotto la presidenza del democratico Jimmy Carter ma poi sfociato nell’affetto tra Condoleezza Rice e D’Alema. Cancellando le ultime diffidenze verso gli ex partiti filo sovietici. Qui parliamo solo del capitano Gari, quale primo strano decesso rispetto a un totale di 12, sui quali il giudice Priore indagò. A molti fu subito chiaro che l’abbattimento dell’areo passeggeri e di un mig libico caduto in Calabria erano collegati, ma nessuno sembrò voler vedere quel collegamento, sarebbe stato contrario all’ipotesi della bomba fascista. Cossiga confessò solo 27 anni dopo, il 26 gennaio 2007, di aver saputo subito del missile francese dall’ammiraglio Martini.
Domande per il Csm:
- Perché il magistrato che si occupò dell’abbattimento del mig in Calabria non lo collegò all’abbattimento dell’aereo passeggeri?
- Perché i magistrati di Bologna incaricati delle varie indagini non collegarono l’abbattimento del mig con la strage di Ustica?
- Perché i magistrati di Bologna ignorarono l’oscuramento della strage di Ustica (27 giugno 1980) come il vero movente del successivo depistaggio del Sismi (27 luglio 1980) sulla strage di Bologna, avvenuta poi il 2 Agosto 1980 alla stazione, per mano dell’agente del Sismi Paolo Bellini?
Presidente del Csm e della Repubblica: Sandro Pertini.
10 ottobre 1982 VIENE ASSASSINATO IN BOLIVIA PIERLUIGI PAGLIAI (INNOCENTE) IN UN’AZIONE CONGIUNTA DELLA CIA E DEL SISDE
In un documento del Sisde, desecretato nel dicembre 2014, ma apparso solo nel giugno 2025, la Cia avverte il Sisde di avere sotto tiro tre fascisti italiani in Bolivia, molto fastidiosi e, approfittando delle false accuse dei giudici di Bologna contro di loro, chiede al Sisde di preparare una pratica per la loro estradizione. Uno dei fascisti era Stefano Delle Chiaie, l’altro era Pierluigi Pagliai e del terzo non è mai stato fornito il nome. Il Sisde si informò per l’estradizione ma ricevette notizia che le false accuse erano molto deboli e ridicole, e quindi l’estradizione poteva essere negata. Allora il Sisde chiese di effettuare una cattura con metodi illegali. Procedettero ma trovarono solo Pagliai e lo uccisero disarmato con un colpo alla nuca.
Domande per il Csm:
- Perchè il magistrato si oppose al tentativo di un’estradizione legale?
- Chi erano i capi del Sisde che proposero l’azione illegale?
- Perché non furono indagati gli agenti che lo uccisero alle spalle, arreso e disarmato (e poi innocente)?
Presidente del Csm e della Repubblica: Sandro Pertini.
29 gennaio 1983 VIENE AMMAZZATO CON UN’AUTO BOMBA UN CAMORRISTA CON ADDOSSO IL TESSERINO DEI SERVIZI SEGRETI
Sono ormai anni che si sospetta un’alleanza tra servizi segreti e le varie organizzazioni criminali. A cominciare dalla strage dell’Italicus, al rapido 904. Per poi arrivare a via dei Georgofili, a via Palestro e alle due chiese di Roma. Quindi fa molto scalpore che Vincenzo Casillo, numero due della Camorra di Cutolo, circolasse liberamente col tesserino dei servizi segreti.
Domande per il Csm:
- Il giudice che indagò sull’omicidio di Casillo, indagò su chi aveva fornito il tesserino al camorrista?
- Casillo entrò anche nelle carceri per incontrare i suoi complici con quel tesserino, perché il magistrato autorizzò quelle entrate?
- Casillo è stato fatto saltare vicino a Forte Boccea (sede dei servizi), si è indagato per capire se Casillo sia stato ucciso dai clan rivali di Cutolo come sfida ai servizi segreti?
Presidente del Csm e della Repubblica: Sandro Pertini.
23 luglio 1990 LASCIANO PASSARE 10 ANNI PER INIZIARE LA PERIZIA SULL’AEREO DI USTICA
La perizia “Misiti” viene affidata dopo ben 10 anni dalla strage di Ustica e viene poi redatta solo nel 1994, altri quattro anni dopo. Il risultato è comico poiché conferma un bomba nella toilette dell’aereo, mentre Cossiga, avvertito dall’ammiraglio Martini, sapeva già del missile francese, anche se negò tutto per 27 anni. Meglio far passare più tempo possibile per far sbollire gli animi. Volete sapere di un aspetto tragicomico? Solo il 10 giugno 1987 iniziano le operazioni di recupero e vengono affidate proprio a una società francese, la Ifremer.
Domande per il Csm:
- Perchè i magistrati che aspettarono 7 anni prima di chiedere il recupero del relitto?
- Si indagò sui relatori della perizia Misiti sul perché fornirono la spiegazione della bomba?
- Si indagò sulle menzogne di Cossiga?
Presidente del Csm e della Repubblica: Francesco Cossiga.
14 luglio 1992 SCARPINATO BLOCCA LE INDAGINI DI BORSELLINO SENZA UNA LOGICA CINQUE GIORNI PRIMA DELL’OMICIDIO
Non è stato mai chiarito perché Scarpinato non abbia lasciato proseguire Borsellino nella concreta indagine sugli appalti, parallelamente alla fantasiosa indagine sull’eversione. Come visto, il tentativo di Scarpinato fallì, perché Borsellino se ne fregò del suo blocco e dimostrò di voler continuare le indagini, ma la Spectre rossa (servizi segreti alleati alle mafie) intervenne e bloccò definitivamente Borsellino con una bomba e prelevò la documentazione di Borsellino in mezzo ai cadaveri. Pochi giorni dopo, il Csm sembra che abbia indagato sui movimenti dei giudici di Palermo ma niente si sa di quell’indagine.
Domande per in Csm:
- Fu chiesto a Scarpinato e agli altri giudici perché Borsellino non fu lasciato proseguire in un’indagine parallela?
- La decisione di Scarpinato andava stranamente nella stessa direzione della Spectre rossa, ovvero quella di bloccare Borsellino?
- Quali furono i giudici che decisero di bloccare Borsellino, oltre a Scarpinato?
- Che logica espressero per quella decisione?
- Tra le indagini bloccate ci sono anche indagini sul Consorzio delle Coop di Bologna, sulla Cmn di Ravenna o sulla Coop di Comiso, se sì, con quale logica furono bloccate?
Presidente del Csm e della Repubblica: Oscar Luigi Scalfaro.
22 agosto 1992 DOPO GLI OMICIDI DI FALCONE E BORSELLINO, L’AGENTE DEL SISMI PAOLO BELLINI TRATTA CON LO STATO PER ALLEGGERIRE LA GALERA DI 5 MAFIOSI IMPORTANTI
Si tratta della trattativa Stato-mafia, mascherata come trattativa su delle opere d’arte. L’assassino Bellini (tre omicidi per la ‘ndrangheta) tratta per migliorare la detenzione di Liggio, Pullarà, Gambino, Brusca e Calò. In seguito, si è anche scoperto che l’agente Bellini aveva già compiuto la strage di Bologna il 2 Agosto 1980. Non sono servizi segreti deviati, sono quelli standard, quelli di sempre, quelli della Spectre rossa.
Domande per il Csm:
- I magistrati che indagarono sulla trattativa Stato-mafia quali indagini svolsero su Bellini?
- Stabilirono chi arruolò Bellini nel Sismi?
- Stabilirono da chi prendeva ordini Bellini?
- Stabilirono chi mandò Bellini nel carcere di Sciacca per accreditarsi col capo mafioso Gioè?
Presidente del Csm e della Repubblica: Oscar Luigi Scalfaro.
21 novembre 1994 ARRESTO DEI FRATELLI SAVI DELLA UNO BIANCA E PROTEZIONI DELLA BANDA
Il 5 maggio 2026 Roberto Savi, poliziotto capo della banda ha dichiarato nella trasmissione tv Belve di aver ricevuto protezioni per anni. Il motivo di tali protezioni era che la banda veniva associata mediaticamente al gruppo fascista della Falange armata e questo faceva molto gioco alla cupola di sinistra per far credere a un’eversione sempre presente. In particolare fu citata una rapina in un’armeria di Bologna (2 maggio 1991), il cui scopo non fu quello di procurarsi le armi, “ne avevano quante ne volevano”, ma quello di uccidere un ex carabiniere, Pietro Capolungo, il quale molto probabilmente aveva capito chi erano gli assassini dei tre carabinieri al Pilastro. Infatti gli assassini aspettarono a lungo l’arrivo di Capolungo nell’armeria dopo essere entrati, invece di andarsene con le armi. La Spectre rossa avvertì i fratelli Savi delle intuizioni di Capolungo e loro lo uccisero facendo finta di fare una rapina. Nella rapina fu uccisa anche la titolare dell’armeria, Licia Ansaloni, e il marito riconobbe Roberto Savi in un identikit, perché si fermò l’indagine sul poliziotto? Ancora Spectre rossa? Senza il fermo dei fratelli Savi ci furono ancora sei omicidi.
Domande per il Csm:
- Quali mai furono le deduzioni del giudice che indagò sulla rapina, vista la lunga attesa per l’arrivo di Capolungo?
- Dopo le dichiarazioni di Roberto Savi, che indagini sono state svolte sul Sisde?
- Perché non si indagò su Roberto Savi riconosciuto in un identikit?
- Il magistrato che ricevette la segnalazione dell’identikit di Roberto Savi non lo fermò e ci furono altri sei omicidi, che provvedimenti furono presi verso quel magistrato?
Presidente del Csm e della Repubblica: Oscar Luigi Scalfaro.
30 agosto 1996 LA FAMIGLIA SCARPINATO VENDE UN IMMOBILE MA C’E’ TUTTO DA CHIARIRE
Non è chiaro se Salvatore Fauci fosse stato indagato da Borsellino nel 1992 e se fu uno dei beneficiati del blocco richiesto da Scarpinato. Neanche è chiaro se Scarpinato ottenne un gigantesco sovrapprezzo dalla vendita di un immobile alla moglie di Fauci. Sempre sulla falsariga delle operazioni immobiliari, anni prima, un altro giudice, Giuseppe Pignatone, sempre di Palermo, ebbe delle transazioni strane, con personaggi strani. Si lesse che comprò 24 appartamenti a un prezzo stracciato. Sembra che Pignatone si giustificò sul prezzo, dicendo di aver corrisposto il resto della somma in contanti.
Domande per il Csm:
- Hanno trovato conferma le voci su Scarpinato e su Pignatone?
- Se sì, è normale che un giudice abbia dei rapporti d’affari con degli indagati?
- Il pagamento in contanti di Pignatone, avvenne “in nero”?
Presidente del Csm e della Repubblica: Oscar Luigi Scalfaro.
6 marzo 2013 DAVID ROSSI VOLEVA PARLARE COI GIUDICI DI MPS E VIENE BUTTATO GIU’ DAL QUARTO PIANO
David Rossi era un alto dirigente del Monte dei Paschi di Siena (Mps), la banca della sinistra con una voragine di perdite, e voleva parlare con dei giudici esperti in bancarotta. Fu gettato dalla finestra del suo ufficio due giorni prima della sua audizione dalla Spectre rossa. Altri giudici di Siena che avrebbero dovuto indagare sul buco di Mps, furono molto chiacchierati per delle feste insieme ad altri dirigenti di Mps. In alcuni casi si parlò di festini. Si è letto che anche questi giudici furono indagati dai colleghi per competenza di Genova, con un nulla di fatto. Rossi fu ammazzato ma per 12 anni si parlò di un suo suicidio.
Domande per il Csm:
- Che indagini svolsero i giudici di Perugia sul buco di bilancio di Mps?
- Che indagini svolsero i giudici di Genova sui colleghi di Perugia?
- Che indagine svolse il giudice incaricato della morte di Rossi?
- E’ stata valutata la lista dei clienti di Mps che determinarono una montagna di crediti insoluti?
Presidente del Csm e della Repubblica: Giorgio Napolitano.
25 agosto 2018 IL GIUDICE DEL CSM LUCA PALAMARA INVITA UN ALTRO GIUDICE A COMPIERE UN REATO
Luca Palamara del Csm è in un colloquio col procuratore di Viterbo, Paolo Auriemma, il quale dice che Salvini ha ragione sul piano tecnico e che non capisce il coinvolgimento della Procura di Agrigento. Palamara risponde: «Hai ragione, ma ora bisogna attaccarlo». Si è parlato di un “sistema Palamara” in virtù della sua influenza.
Domande al Csm:
- Quanto era estesa la rete di Palamara interna al Csm e alla magistratura?
- Quali reati vennero attribuiti a Palamara e come vennero perseguiti?
- Quanti procuratori furono nominati col sistema Palamara?
- Perché i membri di quel Csm non diedero le dimissioni?
Presidente del Csm e della Repubblica: Sergio Mattarella.
BASTA COI SEGRETI DEL CSM E CON L’IMPUNITA’ DEGLI SGHERRI DELLA SPECTRE ROSSA
Come si può vedere, la cupola di sinistra continua a costruire una memoria collettiva politica grazie ai crimini della sua Spectre rossa, con un’impunità garantita da indagini fievoli o addirittura inesistenti. Adesso il Csm ci faccia leggere i suoi atti per sapere se i suoi giudici hanno indagato e come hanno indagato, oppure, come è più probabile, se non hanno indagato favorendo quelle impunità. In ultimo, ci dicano se i giudici che hanno voltato la faccia da un’altra parte, hanno ricevuto in premio degli avanzamenti di carriera.




