È arrivata ieri la risposta delle milizie Houthi all’attacco aereo israeliano su Khan Yunis, raid che ha portato alla morte di circa 90 civili palestinesi ed al ferimento di 300. Reazione che si è concretizzata in nuovi attacchi alle navi commerciali in transito nel Mar Rosso.
Sotto attacco prima la nave da trasporto di prodotti raffinati Bentley I, con bandiera panamense ma di proprietà israeliana, impegnata nel trasporto di olio vegetale dalla Russia alla Cina e poi la petroliera Chios Lion, battente bandiera liberiana, di proprietà delle Isole Marshall e gestita dalla Grecia. Gli Houthi hanno impiegato almeno un missile balistico, due barchini ed un drone marino per l’attacco. Proprio un drone marino ha colpito la Chios Lion, provocando danni che tuttavia non hanno impedito alla petroliera di proseguire nel suo viaggio. Non ci sono notizie di feriti tra l’equipaggio.
Quanto i ripetuti attacchi delle milizie Houthi pesino sul traffico commerciale nel Mar Rosso – e di conseguenze nel Mediterraneo – ben lo evidenziano i dati diffusi oggi dal generale Osama Rabie, capo dell’Autorità del Canale di Suez. I ricavi generati dal transito nel Canale nell’anno fiscale 2023-2024 (primo luglio 2023-30 giugno 2024) sono crollati del 23%, una perdita secca di 7,2 miliardi di dollari.





