MSC e Maersk — due delle principali compagnie mondiali — riaprono la rotta del Canale di Suez, segnando un nuovo passo verso il ritorno dei collegamenti Est-Ovest attraverso il Mar Rosso dopo la lunga deviazione delle navi attorno al Capo di Buona Speranza. Tra i collegamenti interessati figura il servizio Jade Asia-Mediterraneo in direzione est, con la MSC Michel Cappellini partita da Abu Kir il 24 agosto. Sul servizio Albatros Asia-Nord Europa, sempre in direzione est, il ritorno riguarda la MSC Josefina partita da Jeddah nella stessa data. Sul fronte ovest, il servizio India-Mediterraneo Himalaya prevede il transito della MSC Beryl con partenza da Vizhinjam il 31 agosto. Il servizio Tiger Asia-Mediterraneo coinvolge invece la MSC Anna in direzione ovest, partita da Singapore il 24 agosto, e la MSC Tina in direzione est, con partenza da Mersin il 20 agosto.
Il ritorno a Suez comporterà una riduzione significativa dei tempi di transito. Secondo Maersk, sulle rotte verso ovest il risparmio medio sarà di circa sette giorni, mentre verso est la riduzione raggiungerà in media 14 giorni rispetto ai percorsi alternativi. La prima traversata verso ovest attraverso la rotta trans-Suez è prevista con la Maersk Denver mentre quella verso est sarà effettuata dalla Maersk Chicago. Il servizio in direzione est aggiungerà inoltre uno scalo a Jeddah, con una rotazione che collegherà Charleston, Savannah, Houston, Norfolk, Newark, Tangeri, Jeddah, Salalah, Mundra, Pipavav e Nhava Sheva.
Il ritorno non equivale tuttavia a una normalizzazione completa della navigazione nel Mar Rosso. Sia MSC sia Maersk hanno ribadito che la sicurezza di equipaggi, navi e carichi resta prioritaria e che continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione. In caso di deterioramento delle condizioni, rimangono predisposti piani per modificare singole partenze o riportare i servizi sulla rotta del Capo di Buona Speranza.





