Nella notte appena trascorsa navi ed aerei statunitensi, con il supporto di velivoli britannici, hanno colpito otto siti controllati dalle forze Houti. I bersagli colpiti sono complessi missilistici e postazioni di lancio, sistemi di sorveglianza e difesa aerea; i missili statunitensi hanno bersagliato anche un deposito sotterraneo di armi. L’attacco, secondo fonti statunitensi, sarebbe stato un successo ed ha “ottenuto l’effetto desiderato in termini di rimozione delle capacita’ degli Houthi”. A questo proposito giova ricordare che le capacità d’attacco con droni e missili delle forze Houti non sono state sensibilmente ridotte dopo anni di bombardamenti emiratini e sauditi – tanto che in più di un’occasione sono stati colpiti bersagli in territorio saudita -, appare poco probabile che una decina di incursioni aeree anglo-americane abbiano degradato in maniera sensibile le capacità belliche yemenite.
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