• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
martedì 25 Agosto 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Penna Pellicola Palco

Europa, un Continente senza più qualità. L’amara analisi di Peter Sloterdijk

di Silvano Moffa
13 Luglio 2026
in Penna Pellicola Palco
0
Europa, un Continente senza più qualità. L’amara analisi di Peter Sloterdijk
       

L’autore di Critica della ragion cinica, Il mondo dentro il capitale e dei tre volumi di Sfere ci consegna un altro saggio di eccezionale vigore narrativo e di altrettanta profondità speculativa. Se nel capolavoro che lo ha reso famoso, Critica della ragion cinica, il filosofo tedesco affermava il suo pensiero critico sulla contemporaneità, accusata di aver corrotto il cinismo vitale degli antichi trasformandolo nel torpore privo di entusiasmo tipico della decadenza occidentale, nell’ultimo saggio, la cui edizione italiana è stata curata da Stefano Vastano, Peter Sloterdijk , ricorre alla sceneggiatura teatrale per analizzare il declino dell’Europa.

E’ con questa metafora del copione drammaturgico, che cresce ritualizzando via via le forme politiche originarie dell’impero romano – scrive nella prefazione Vastano – che Peter Sloterdijk inizia a rileggere la storia del libro o “romanzo” chiamato Europa. In queste sue lezioni sul Continente senza qualità, tenute dall’aprile 2024 al Collège de France, il filosofo di Karlsruhe mette sin dall’inizio in chiaro che la trama della politica europea si articola in costellazioni di Re-enactment, riformulazioni drammaturgiche più o meno creative dell’atto politico per eccellenza che è stato l’imperium romanum.

“L’Europa”, annota Sloterdijk nel Secondo discorso di apertura, “è il teatro delle rimesse in scena dei sistemi di potere romani”. Dai tempi della repubblica romana alla sue massime espansioni imperiali, il verbo e la missione del dominio romano – imperare – ha conferito nelle sue varie declinazioni al linguaggio della politica europea le sue forme e scene principali. Dal punto di vista strettamente “drammaturgico”, i re spagnoli, quelli francesi o inglesi, passando per gli imperatori tedeschi sino agli zar russi, sono tutti figure che non hanno mai compreso bene (nel loro monarchico narcisismo) di non essere che dei “sonnambuli” sul parquet dell’Europa: avatar di uno script messo essenzialmente in opera dall’antica Roma.

Il filosofo tedesco fissa i tratti salienti, i “colpi di scena” che irrompono nei teatri della politica a segnare i cambi di prospettiva che non alterano comunque l’essenza della tesi di fondo. E’ in una costellazione dell’anno 390, davanti alla basilica Portiana a Milano, che Sloterdijk individua l’atto di nascita dell’Europa in cui tuttora viviamo. E’ la scena dell’imperatore Teodosio che si inginocchia, con atto di devozione e di pentimento per i suoi massacri, davanti alla chiesa di Ambrogio, il vescovo di Milano. Un momento altamente drammatico della storia europea in cui si apre una ferita tra i due poteri – politico e spirituale – della sfera pubblica. Una separazione cui la metafisica agostiniana di una Civitas Dei offrirà una base teologico-politica.

Ma ciò che farà dell’Europa un campo terremotato ma fertile, che ora rischia invece di sfaldarsi e di relegare il Vecchio Continente ai margini della storia, è il paradigma Petrarca. Anche per questa sequenza della identità europea, annota sempre Vastano nella prefazione, il filosofo tedesco segna un momento preciso: l’aprile del 1341. In quella memorabile data, Francesco Petrarca viene incoronato poeta laureatus. Titolo e cerimonia riciclano rituali romani. L’evento Petrarca instaura la tradizione del genio letterario, dell’autorità dell’artista, del carisma intellettuale, tutti Leitmotiv che comportano una nuova fenomenologia della fama o celebrità. L’ennesimo “colpo di scena” che segna un capitolo decisivo nel romanzo dell’Europa, perché per Sloterdijk quello è il momento in cui nel continente si afferma “un contesto di apprendimento”.

Riscrivendo le mappe della politica nella biblioteca Europa, il saggio del filosofo tedesco si sofferma ad analizzare i contributi analitici offerti da pensatori del calibro di Eugen Rosenstock-Huessy, di Oswald Spengler, di giuristi come Carl Schmitt. Fino a proporre come elemento di ulteriori riflessioni le proposte metafisiche lanciate da Oswald de Andrade nel suo Manifesto antropofago tutto versato allo sforzo di liberarsi dalle gravi eredità della conquista europea nelle forme espansive, punteggiandone lo sbocco imperialista e colonialista. Gli spazi della cultura europea formano dunque, nelle mille articolazioni e nei suoi infiniti, frastagliati arcipelaghi, un mare magnum profondo. Da quei fondali emergono ancora le ampie tradizioni dell’antica Roma, della latinità papale, dell’Umanesimo. Un coacervo di pensieri, idee e pulsioni rivoluzionarie da cui è scaturita l’epoca della modernità. Un contesto variegato in cui spuntano scoperte, scienziati, impresari, condottieri ma anche oscene guerre di religione mai combattute dall’uomo e che hanno finito con lo spaccare in due la geografia culturale d’Europa. Facendo emergere, appunto, un continente senza qualità.

Peter Sloterdijk “IL CONTINENTE SENZA QUALITA’. SEGNALIBRI NEL ROMANZO D’EUROPA”, Ed Meltemi Linee. Pp. 282, euro 20,00

Tags: EuropafilosofiaPeter Sloterdijk
Articolo precedente

All’Università di Lecce l’arte della cartapesta guarda al futuro

Prossimo articolo

Pirateria/ Assalti finalmente in calo, ma le acque della Somalia sono ancora pericolose

Silvano Moffa

Correlati Articoli

Vilém Flusser, il profeta dell’era digitale
Tecnologie e visioni

Vilém Flusser, il profeta dell’era digitale

di Apostolos Apostolou
16 Agosto 2026
0

Ci sono filosofi che raccontano il proprio tempo e filosofi che, osservandolo con maggiore profondità, riescono a intravedere quello che...

Leggi tuttoDetails
Metapolitica/ Quando Alain de Benoist incontra Jean Baudrillard. Due critiche alla modernità

Metapolitica/ Quando Alain de Benoist incontra Jean Baudrillard. Due critiche alla modernità

24 Luglio 2026
Filosofia/ Cioran tra modernità e tradizione. Il libro di Pierfranco Bruni

Filosofia/ Cioran tra modernità e tradizione. Il libro di Pierfranco Bruni

3 Luglio 2026
Filosofia/ Martin Heidegger e la soglia dell’abisso

Filosofia/ Martin Heidegger e la soglia dell’abisso

26 Giugno 2026
Carica altro
Prossimo articolo
Pirateria/ Assalti finalmente in calo, ma le acque della Somalia sono ancora pericolose

Pirateria/ Assalti finalmente in calo, ma le acque della Somalia sono ancora pericolose

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.