Una petroliera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz e nuovi combattimenti per il controllo di Bab el-Mandeb. La giornata di sabato 10 ottobre ha registrato un ulteriore aggravamento della situazione di sicurezza nei due passaggi marittimi strategici per i traffici commerciali tra Asia, Medio Oriente ed Europa.
Secondo quanto riportato da Defcon Alerts, sulla base di una segnalazione attribuita al centro britannico United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO), una petroliera in uscita dallo Stretto di Hormuz sarebbe stata colpita alle 19.20 UTC da un proiettile di natura sconosciuta, che avrebbe provocato un incendio a bordo.
L’equipaggio risulterebbe in salvo, mentre non sono ancora disponibili informazioni sull’entità dei danni e sulle eventuali conseguenze ambientali. Non sono stati comunicati il nome della nave né la sua bandiera. La dinamica dell’episodio, riportata dalla fonte secondaria, non ha ancora trovato conferma attraverso un bollettino originale UKMTO direttamente verificabile.
Sempre il 10 ottobre, nella zona di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, diversi comandanti avrebbero segnalato di aver ricevuto via radio VHF indicazioni a spostare le proprie navi dagli ancoraggi. Anche questo episodio è stato riferito da Defcon Alerts sulla base di informazioni attribuite all’UKMTO.
Il nuovo allarme si inserisce in una situazione già particolarmente critica. Secondo i dati pubblicati dall’International Maritime Organization (IMO), al 9 ottobre 2026 erano stati confermati 100 incidenti marittimi nello Stretto di Hormuz e nelle altre aree del Medio Oriente interessate dalla crisi, con 24 marittimi che hanno perso la vita.
Intanto, si intensificano i combattimenti anche nell’area di Bab el-Mandeb, lo stretto che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e costituisce il passaggio obbligato per le navi dirette verso il Canale di Suez.
Fonte Adria Ports





