Avete mai provato a leggere traduzioni della nostra grande poesia? Dante, Carducci, per intenderci. In inglese fanno pena; in spagnolo fanno ridere; in tedesco… lasciamo perdere. Lo stesso, naturalmente, vale per le traduzioni in italiano, anche se la nostra bella lingua, con la sua intrinseca musicalità, è spesso capace di mantenere parte del ritmo e della profondità del testo originale.
Una delle poesie più famose del XX secolo è la villanella “Do not go gentle into that good night“ scritta nel 1951 dal poeta gallese Dylan Thomas. Il testo della poesia esorta a non accettare passivamente la morte (“quella notte buona “), incitando invece a resistere con passione e intensità (“infuriare“) fino all’ultimo respiro. La poesia è un inno alla vita, scritto per il padre morente.
La poesia contiene due versi ricorrenti di enorme intensità emotiva, che però, quando tradotti, perdono molto in metrica e passione:
Do not go gentle into that good night (Non andartene docile in quella notte buona) e
Rage, rage against the dying of the light (Infuriati, infuriati contro il morire della luce)
Oggi, una considerevole parte del Regno Unito ha deciso di non andarsene docile in quell’orribile notte in cui il bipartitismo tradizionale conservatore-laburista stava portando il paese. La nazione si sveglia in un mondo diverso. Un mondo profondamente scosso dai risultati elettorali. Un paese dove una fetta notevole della popolazione si è finalmente ribellata al lento decadimento delle istituzioni, alla continua immigrazione illegale di indesiderabili e inassimilabili, al crimine ed alla violenza di chi vuol fare il padrone in casa d’altri, ed alle imposizioni poliziesche di uno stato che non riconosce più la libertà di parola e perfino di pensiero.
Il partito della destra populista/nazionalista di Nigel Farage – Reform Party – ha stravinto le elezioni amministrative in Inghilterra, passando da 2 rappresentanti (“councillors”) nei consigli comunali a 1444! I laburisti hanno perso 1406 seggi, ottenendone solo 997; i liberal-democratici hanno guadagnato 151 seggi, con un totale di 834; i conservatori hanno perso 557 seggi, ottenendone solo 773; ed i verdi hanno guadagnato 374 seggi, con un totale di 515.
Il Reform Party, che fino a ieri contava poco o nulla nel sistema uninominale, ora è il primo partito del paese. Non solo: In Galles, il partito Laburista ha subito una sconfitta storica, perdendo il potere dopo 27 anni; Plaid Cymru – il partito nazionalista gallese che promuove l’indipendenza dal Regno Unito – è ora il partito più grande nel Parlamento gallese, con il Reform Party secondo.
Forse è troppo tardi per salvare il Regno Unito dalla decadenza, dal wokismo, dalla balcanizzazione e dalla Sharia. Ma certamente stiamo assistendo ad una forte reazione del popolo inglese. Hanno visto il baratro davanti a loro ed hanno deciso di non “andare docili” verso di esso.





