L’Unione Europea è intenzionata a rivedere in senso restrittivo la politica di protezione temporanea per gli ucraini in fuga dalla guerra. A far intravedere questa possibilità il ministro svedese per le Migrazioni Johan Forssell, all’approssimarsi della scadenza- nel marzo 2027 – del regime di protezione temporanea, arrivato alla sua terza proroga. Il tema è già stato oggetto di discussione tra i ministri dell’Unione in occasione di una riunione sulla giustizia e gli affari interni a Lussemburgo, come riporta l’agenzia di stampa Reuters. Obiettivo consentire all’esercito di Kiev di ampliare il proprio bacino di reclutamento, affrontando uno dei principali problemi con cui devono fare i conti le forze armate ucraine: la mancanza di uomini. Ed è lo stesso Forssell a rendere esplicita la finalità dell’iniziativa europea: «È essenziale – ha detto il ministro svedese – per noi fornire protezione agli ucraini, ma allo stesso tempo la guerra deve essere combattuta e vinta. Perché ciò accada, è essenziale che più uomini rimangano in Ucraina e combattano»
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