I servizi di Starlink per le forze armate ucraine sarebbero stati limitati, in particolare sarebbe stato imposto un limite di velocità all’impiego dei terminali in movimento. Limitazione di cui nessuno a Kiev sarebbe stato avvisato. Questa l’accusa che arriva oggi dalla capitale ucraina, segno di una crescente tensione con Washington.
“Le nostre forze di difesa – scrive su Telegram il consigliere presidenziale Serhiy Beskrestnov – non hanno ricevuto alcun preavviso in merito a questa limitazione, e ciò ha causato l’interruzione di diverse missioni”. In buona sostanza la connessione verrebbe interrotta nel momento in cui terminali superano i 160 km/h, bloccando di fatto i collegamenti satellitari su veicoli e droni in rapido movimento.
Questa limitazione avrebbe costretto le forze armate ucraine ad annullare nelle ultime ore diverse missioni di attacco: sarebbe stato impossibile, infatti, controllare i droni ad alta velocità.
Dalla società di Elon Musk non è arrivato nessun commento alla notizia. Secondo diversi osservatori la limitazione al funzionamento del sistema Starlink rientrerebbe tra le forme di pressione adottate dagli Stati Uniti al fine di spingere il governo ucraino su una linea più moderata, in particolare accettando la richiesta di Trump di sospendere gli attacchi contro le raffinerie russe.
Nei giorni scorsi era stata ventilata la possibilità che gli Stati Uniti limitassero la condivisione di informazioni di intelligence con gli ucraini – fondamentali per gli attacchi in territorio russo -, ipotesi smentita però da Donald Trump.
Nella giornata di ieri, intanto, funzionari ucraini hanno dichiarato che per il secondo giorno di fila non è arrivato nessun avvertimento da parte degli alleati prima degli attacchi missilistici russi. Attacchi che la scorsa notte hanno colpito quattro centrali elettriche nell’area di Kiev e due a Kharkiv.





