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Home Economia

Un paese senza più marinai. L’armatore Onorato denuncia: “solo stranieri sulle nostre navi”

di Redazione
26 Novembre 2015
in Economia, Home
5
Un paese senza più marinai. L’armatore Onorato denuncia: “solo stranieri sulle nostre navi”
       

Ogni tanto qualcuno di serio rompe il presepe buonista (e molto lucroso) installato a nostra spese da governi inetti e imprenditori spregiudicati. È il caso del trasporto marittimo italiano e di Confitarma, la confederazione degli armatori. Vincenzo Onorato, presidente  del gruppo Onorato (Moby e Tirrenia-Cin) in una lettera denuncia che Confitarma “oggi non difende più niente di italiano, ma solo gli interessi di un paio di gruppi armatoriali che navigano con mille bandiere e con marittimi non comunitari, pagati con una manciata di dollari al mese”.

“In meno di cinque anni la politica della Confederazione armatori porterà alla fine della bandiera italiana – sostiene Onorato -. L’estensione degli sgravi previsti per la bandiera italiana anche alle bandiere comunitarie, senza alcuna limitazione in caso di imbarco di marittimi extracomunitari, porterà alla perdita di circa 15.000 posti di lavoro, in una realtà, come quella del mezzogiorno d’Italia, già fortemente penalizzata dal punto di vista economico e sociale”.

“Di italiano resteranno solo le persone fisiche degli armatori che beneficeranno delle provvidenze dello stato italiano in materia di sgravi con bandiere estere e marittimi extracomunitari, ovvero il danno e la beffa!”, osserva l’armatore napoletano, puntualizzando che “noi Onorato, in questo contesto, siamo degli armatori eretici: 70 navi tutte bandiera italiana e 4.000 dipendenti tutti italiani”. “Non vogliamo partecipare a questo cosciente e cinico annullamento della bandiera e dell’occupazione marittima italiana. Già grandi gruppi italiani imbarcano marittimi extracomunitari sottopagati su tratte di cabotaggio. Noi ci dissociamo – conclude -, difendiamo la nostra tradizione armatoriale che vanta oltre cento anni di storia e i nostri marittimi italiani”.

Tags: Confitarmaeconomialavoromarina mercantiletrasportitrasporti marittimiVincenzo Onorato
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Commenti 5

  1. lucilla cechet says:
    11 anni fa

    Dicono che erano fucili destinati alle fabbriche turche che avevano delocalizzato in paesi nordici notoriamente più costosi di quelli turchi! Boh!Forse anche i traffici di droga che certamente sono passati per un porto che per lunghi anni è stato desertificato senza un reale motivo troveranno una giustificazione: che la mariuana serve a curare! 🙁

    Rispondi
  2. Angelita says:
    11 anni fa

    Bravo !!!

    Rispondi
  3. paolo says:
    11 anni fa

    Sono anni che va avanti questa cosa…..
    Finalmente qualcuno ne parla… la grande sorpresa è che a farlo e un armatore
    questa è una grande speranza per il futuro, che si possa cambiare rotta. .
    dopo la grande delusione dei sindacati dei marittimi , praticamente inutili ..
    senza voce senza idee senza ideali. E di un governo che si è piegato agli interessi
    di pochi sacrificando quelli del paese.
    bravo onorato

    Rispondi
  4. antonio says:
    11 anni fa

    Giusto meno male che un armatore si e fatto avanti.io mi chiedo solo
    che fine faranno persone che navigano giovani come me quando tutto
    finirà?i nostri sindacati non pensano al marittimo ma solo alle l’oro tasche.
    Dott. Onorato spero che sta leggendo queste parole.o 31 anni con una famiglia
    spero che lei lotti con tutti noi a far sventolare a poppa la nostra bandiera
    con personale italiano

    Rispondi
  5. carmelo says:
    11 anni fa

    Buongiorno. Un mio parente, 27 anni, fu trovato impiccato nella sala macchine (ufficiale in seconda). Pochissimo personale italiano, solo ai comandi. La ciurma una banda di disperati. Nessuno vide e sentì nulla. I genitori aspettano ancora giustizia.

    Rispondi

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