Si attenua – fin quasi a sparire – la stretta sanzionatoria voluta dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas nell’acronimo inglese) e dall’Unione economica e monetaria ovest-africana contro le giunte militari che, all’indomani dei golpe susseguitisi dal 2020 allo scorso anno, reggono Niger, Mali, Burkina Faso e Guinea. Oggi la Conferenza dei Capi di Stato dell’Uemoa ha annunciato l’annullamento “immediato” delle sanzioni contro il Niger, decisione che segue di 24 ore quella della Cedeao.
Nella giornata di ieri, infatti, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale ha annunciato la revoca delle sanzioni imposte a Mali e Guinea, la riapertura delle frontiere e la ripresa del traffico aereo, mentre solo 24 ore prima era stato il Niger a beneficiare del passo indietro della Cedeao. Ad annunciare la decisione il presidente nigeriano Bola Tinubu, alla guida pro tempore della Comunità. Da notare come proprio Bola Tinubu all’indomani del golpe in Niger sia stato il più acceso sostenitore della linea dura, tanto da spingere per un intervento militare contro i golpisti. Eventualità rivelatasi ben presto impraticabile.
Cadute le restrizioni a livello economico-commerciale, restano in vigore le sanzioni di carattere politico e a carico di singoli esponenti delle giunte militari al potere. Al momento il solo Burkina Faso resta escluso dall’ammorbidimento voluto da Cedeao e Uemoa. Evidentemente la costituzione dell’Alleanza dei Paesi del Paesi del Sahel nel settembre 2023 da parte di Niger, Mali e Burkina Faso – basata su un patto di mutua assistenza militare -, l’annuncio dell’intenzione di abbandonare la Cedeao e, in ultimo, la volontà di recuperare la sovranità monetaria ponendo fine all’utilizzo del Franco CFA uscendo dall’Uemoa, ha portato a più miti consigli quelle nazioni, come la Nigeria, intenzionate ad arginare la deriva golpista in Africa occidentale. La rottura degli spazi della Cedeao e dell’Uemoa avrebbe, in effetti, conseguenze politico-economiche pesanti per l’intera regione.





