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Downing Street/ I premier passano, Larry the Cat sorride, miagola e saluta

di Paolo Zannetti
26 Luglio 2026
in Il punto
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Downing Street/ I premier passano, Larry the Cat sorride, miagola e saluta
       

È dal 2011 che il gatto Larry risiede nella residenza del primo ministro inglese al 10 Downing Street di Londra. È accudito dal personale ministeriale, ha il titolo ufficiale di “capo cacciatopi all’ufficio di gabinetto”, ed entra ed esce dal più importante edificio del Regno Unito con quel tono da “qui comando io” che solo i gatti esibiscono.

Larry è diventato il gatto più famoso della nazione britannica, grazie al fatto che, sotto il suo sguardo attento ma indifferente, ben 7 primi ministri hanno attraversato quella famosa porta al numero 10: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak, Keir Starmer e, solo pochi giorni fa, Andy Burnham, l’ex sindaco di Manchester ed oggi leader del partito laburista e della nazione.

Mentre una volta era l’Italia a essere sinonimo di caos politico, con governi che duravano pochi mesi, ora, con un gatto che sopravvive a 6 primi ministri silurati anche dopo imponenti vittorie elettorali, è la Gran Bretagna a essere diventata oggetto di derisione.

Avevamo parlato qui del precedente primo ministro, Keir Starmer, e dell’incompetente ed estremista gabinetto di ministri che aveva formato. Non ci sorprende il suo completo fallimento, silurato dal suo stesso partito, nonostante la schiacciante vittoria elettorale dei laburisti due anni fa.

Non si vede proprio come Burnham possa cambiare le politiche che hanno distrutto Starmer e stanno distruggendo la Gran Bretagna. Non può cambiare la piattaforma politica ufficiale del partito laburista che ha vinto le elezioni due anni fa. Non può indire nuove elezioni generali, in cui potrebbe prevalere il partito di Farage. Può solo parlare dei soliti luoghi comuni (ridistribuzione, uguaglianza, giustizia sociale) su cui la Sinistra è maestra di demagogia, e proporre ulteriori decentralizzazioni del potere per cercare di tenere calmi i separatisti scozzesi, gallesi ed irlandesi. Saranno politiche fallimentari, come le precedenti.

Burnham è il primo Primo Ministro cattolico nella storia del Regno Unito – un fatto che è passato in sordina (cosa che dice molto sul mondo in cui viviamo e su come i media trattano queste cose). Burnham ha a lungo scherzato, sostenendo che tre istituzioni lo hanno plasmato: l’Everton Football Club, la Chiesa cattolica e il partito laburista. Strano, però, che quando fu ricevuto da Papa Francesco abbia donato al Papa una maglia firmata del Manchester United. Certo che, da sindaco di Manchester, non poteva donare una maglia di una squadra di Liverpool. Minuzie.

Era proprio necessario che i laburisti cacciassero Starmer? Andy Burnham sarà meglio di lui? I sondaggi di opinione non mostrano un entusiasmo popolare per questo cambiamento. Il sostegno al cambio è stato più alto nel nord del paese, dove Burnham è più conosciuto, e più basso nel sud. Burnham ha promesso di favorire la crescita economica in ogni distretto del paese, anche se pochi ci credono.  Se cercherà, come probabile, di redistribuire le risorse, da bravo socialista, verso il nord meno ricco, a spese del sud più benestante, ciò creerà forti tensioni interne nel partito laburista. E forse Larry the Cat sarà presto accarezzato da un nuovo leader.

Tags: Andy BurnhamGran Bretagna
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