Nel corso della notte un nuovo massiccio attacco combinato ha colpito obiettivi in diverse regioni dell’Ucraina orientale, in particolare nell’area di Kiev. Sugli obiettivi della capitale sono stati lanciati almeno venti missili balistici, tutti andati a segno: ennesima conferma della grave crisi attraversata dalla difesa antiaerea. Kiev sarebbe drammaticamente a corto di intercettori, ad iniziare dai Patriot. Tra i bersagli colpiti anche il complesso industriale Vizar, stabilimento nella regione di Kiev impegnato nella produzione di diverse tipologie di missili per le forze armate ucraine. Sull’altro fronte, nel corso del pomeriggio droni ucraini hanno colpito la raffineria di Omsk, la più grande della Federazione Russa. Non è ancora chiara l’entità dei danni riportati dall’impianto di raffinazione, capace di lavorare oltre 21 milioni di tonnellate di petrolio l’anno.
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