A dispetto delle minacce di Trump – che continua a chiedere a gran voce la riapertura dello stretto di Hormuz a tutte le navi, comprese quelle delle nazioni in guerra con l’Iran – una nuova petroliera è stata colpita dai droni iraniani. Vittima dell’ultimo attacco è la superpetroliera kuwaitiana Al-Salmi, colpita mentre era ormeggiata a Dubai, con un carico di greggio a bordo. Dopo essere stata colpita sulla nave si è sviluppato un violento incendio; non è escluso il pericolo che il parte del petrolio imbarcato si riversi in mare. In questo scenario, caratterizzato dal blocco di fatto dello stretto di Hormuz e dagli attacchi alle infrastrutture energetiche dei Paesi del Golfo Persico, non sorprende la costante ascesa del prezzo del petrolio: oggi il Brent sfiora la soglia dei 120 dollari al barile, fermandosi a 119,12.
Prosegue la guerriglia navale tra Hormuz e Bab el-Mandeb
Una petroliera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz e nuovi combattimenti per il controllo di Bab el-Mandeb. La...
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