• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
martedì 25 Agosto 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Home

Dopo il voto 3/ Bene in Europa, male a Bergamo, Lecce, Firenze, Bari. Perchè?

di Vincenzo Pacifici
29 Maggio 2019
in Home, Pòlis
0
Dopo il voto 3/ Bene in Europa, male a Bergamo, Lecce, Firenze, Bari. Perchè?
       

   Esclusi da qualsiasi valutazione gli editoriali firmati da Sallusti e vidimati da Berlusconi, l’analisi più autorevole sul voto del 26 maggio, considerato il peso accademico dell’autore, non può essere che quella di Ernesto Galli della Loggia.

   Quella, presentata sul “Corriere della Sera”, reca un titolo dispregiativo nei riguardi degli elettori, intervenuti alle urne in numero sempre più ridotto, “Giostre elettorali e il distacco dal passato”. Va notato comunque a proposito dell’affluenza, l’apporto, determinante per una perdita circoscritta, dei cittadini accorsi solo per le tante competizioni locali svoltesi in concomitanza.

   La nota di Galli è , come capita assai spesso, deludente e scontata. Se è vero che l’invito della gerarchia cattolica è stato meritatamente respinto, è altrettanto vero che il centro – sinistra è stato rianimato dalla spinta della “grande stampa” e delle reti televisive, in prima linea RAI, e dalle manifestazioni di un antifascismo ridicolo, spesso più violento e più prepotente delle “poche decine di energumeni di CasaPound e Forza Nuova”, demonizzati dal collega.

   In sede di bilancio, per Galli le urne hanno offerto un “esito paradossale di un sistema politico che, partito da una Costituzione fondata per intero sulle entità collettive, sui partiti, nel più assoluto rifiuto di qualunque ruolo personale (perfino come si sa quello del presidente del Consiglio, che da noi è un semplice “primus inter pares”) si ritrova già da tempo ad invocare un salvatore della patria”.

   E’ inutile invocare, se non rimpiangere la Costituzione del 1948, minata da un pestifero settarismo, fonte di crescite abnormi e di tutti i successivi sbandamenti, Una Carta che ancora oggi viene considerata intangibile e indiscutibile e che non ha impedito la beatificazione laica di Pertini, Napolitano e dello stesso Ciampi.

   Ma il voto del 26 maggio, aperto all’Europa, ad una Regione, a diversi capoluoghi storici, a città ed ad una infinità di centri minori, ha riservato sorprese ed esiti , su cui è necessaria riflessione, se non si vogliono classificare – come molti già fanno –  le consultazioni del 4 marzo 2018 e del 26 maggio 2019 dai risultati emozionali, superficiali, epidermici, quindi fragili e transeunti.

   Innanzitutto non può essere taciuto che la classe amministrativa, allineatasi ai “blocchi di partenza” al di sotto dell’Appennino per la Lega, non è, come sarebbe ovvio fosse, nuova ma,  per usare un termine eufemistico, è  peregrina. Tanto per fare un esempio, sono a conoscenza del caso di un candidato Sindaco per il raggruppamento di Alberto da Giussano in una città di oltre 40 mila elettori, reduce dalle esperienze maturate in 4/5 partiti della galassia del centro – destra.

   A destare comunque sconcerto sono i dati antitetici emersi in 4 capoluoghi di grande rilevanza (Bergamo, Firenze, Bari e Lecce). A dispetto dei mille e mille interventi pontificali di Feltri, nella sua città (e degli ottimi fratelli Tremaglia) ha stravinto con un “primo cittadino” ex Mediaset, la sinistra, schiacciata nella consultazione contemporanea. Anche a Firenze, a Bari e a Lecce, quest’ultima in tempi remoti dominio della destra, gli uscenti sindaci, tutti del partito reputato allo stato comatoso, hanno dominato sugli antagonisti.

   Sarebbe quanto mai semplicistico la ragioni in una presenza aggressiva e prevaricatrice dei “radical chic” o dei “pariolini” locali. I motivi più profondi e veri vengono da lontano. Sarebbe da irresponsabili ignorarli così da minare le prospettive politiche.

   A destra e nel centro – destra sono state sottovalutate le tenzoni campanilistiche con candidati ambiziosi, dal respiro solo romano o almeno regionale. Non esistendo più i partiti con le emanazioni locali, si organizzano semplici comitati elettorali, destinati a liquefarsi all’indomani del voto. Così come evaporano fulmineamente le “liste civiche” strumentali e personalistiche, da alcuni anni ritenute taumaturgiche.

   Per verificare in modo inoppugnabile la fragilità operativa dello schieramento di centro – destra, basta controllare, in occasione dei ballottaggi, gli smacchi subiti, anche partendo da percentuali a ridosso del 50%  .

Tags: elezionielezioni europee
Articolo precedente

Dalle urne quale lezione per i pentastellati?

Prossimo articolo

Dopo il voto 4/ A destra della destra. Tra riunificazione e riesumazione

Vincenzo Pacifici

Correlati Articoli

Il generale Vannacci cresce ancora ma il centrodestra fa finta di non vedere. Il sondaggio del Corriere
Pòlis

Il generale Vannacci cresce ancora ma il centrodestra fa finta di non vedere. Il sondaggio del Corriere

di bandolo della matassa
6 Luglio 2026
0

Salve a tutti, soprattutto a chi non vuole intendere. Il generale Vannacci cresce sempre più nei sondaggi. Domenica cinque luglio...

Leggi tuttoDetails
Dopo le comunali. Una legge elettorale seria per tornare alla politica vera

Dopo le comunali. Una legge elettorale seria per tornare alla politica vera

3 Giugno 2026
Il declino della politica e le cause profonde dell’astensionismo e del disincanto

Il declino della politica e le cause profonde dell’astensionismo e del disincanto

1 Dicembre 2025
L’unico vincitore è l’astensionismo ma la politica preferisce non vedere

L’unico vincitore è l’astensionismo ma la politica preferisce non vedere

29 Novembre 2025
Carica altro
Prossimo articolo
Dopo il voto 4/ A destra della destra. Tra riunificazione e riesumazione

Dopo il voto 4/ A destra della destra. Tra riunificazione e riesumazione

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.