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Tutto forse è inutile ma bisogna continuare a ragionare, denunciare, scrivere….

di Maurizio Bianconi
6 Febbraio 2026
in Il punto
0
Tutto forse è inutile ma bisogna continuare a ragionare, denunciare, scrivere….
       

Talvolta la messe quotidiana  di eventi di pessimo conio travolgono l’energia di raccontare e chiarire. Vien la voglia del silenzio. Come quel saggio ’Non dico più nulla e non rispondo più a nessuno, perchè è inutile’. La tentazione si fa più acuta quando le perniciose evenienze sono la conferma di quello che si predica da lungo lungo tempo fra silenzi manutengoli e compatimenti .  Poi soccorre il rispetto di sè, il desiderio di verità più che l’inutile speranza di smascherare gli spacciatori di elisir velenosi o di risvegliare persone indifferenti, attente a sfangare il quotidiano, occupate a vivere il presente e a imbrogliarsi sul futuro.

Diamo un’occhiata a casa nostra. Il discorso del 2 febbraio scorso di Mario Draghi è l’esempio classico di come il Mondo di sopra sia concentrato soltanto sui suoi fini. Draghi non rammenta di essere l’autore dello spartito e il direttore d’orchestra e dichiara senza rimorsi il fallimento della sua creatura, l’UE.  Di assunzione di responsibilità neanche l’ombra mentre elenca fatti e comportamenti da lui e dai suoi sodali pretesi, causa prima del fallimento. Poi dice ‘il globalismo è morto e sepolto’. Indi offre il rimedio, che more solito è il consueto ‘pacco’: ‘Il potere richiede che l’Europa passi dalla confederazione alla federazione’. Altro diktat ma sciocchezza e menzogna monumentale nella certezza dell’indifferenza e dell’ignoranza generale. Come il dichiarante sa bene l’Unione Europea purtroppo NON È MAI STATA UNA CONFEDERAZIONE. 

Essa è per comune scienza un’organizzazione internazionale sui generis che non ha precedenti nè imitatori, fondata su trattati multilaterali ( base pattizia), dotata di personalità giuridica ma non imperniata su di una costituzione e sprovvista di sovranità. Ben lontana dalle caratteristiche politico – istituzionali che connotano una confederazione ( o una federazione). Draghi inventa pericolosamente. Come quando gabellò il PNNR come il debito che avrebbe risolto ogni problema ( “nextgenerationeu per la ripresa e la resilienza”). I più provveduti inquadrarono subito il PNNR per quel che era cioè un maledetto imbroglio voluto dall’UE e destinato a utilizzi distorti e clientelari. In questi giorni solamente un giornale on line gossipparo ha avuto il coraggio di scrivere ‘IL PNRR, CHE AVREBBE DOVUTO TRAGHETTARE L’ITALIA NEL FUTURO, È DIVENTATO LA SOLITA MANGIATOIA A CUI TUTTI SI SONO NUTRITI PER FORAGGIARE PROGETTI INUTILI: CAMPI DI PADEL, PROGETTI SULLA BRISCOLA, MUSEI DEL PROSCIUTTO, APP E MANCETTE DISTRIBUITE A DESTRA E A MANCA – GLI OBIETTIVI DI MIGLIORARE LA CRESCITA SONO FALLITI “. Dagli altri media, silenzio complice.

Invece si eleva a notizia da prima pagina una puttanata da rubrica ‘Stupidi al quadrato’: ‘affresco restaurato  a immagine di Giorgia Meloni. Questo dà il segno del vuoto cosmico di politica, media, persone.  Nessuno che rappresenti in giusta luce disastri immanenti come Niscemi . Si è di fronte a un emblematico epifenomeno di una nazione che si sgretola lento pede fra inerzie, illegalità, ruberie, politici inetti o mascalzoni. Come lo smottamento  niscemese,  nel paese tutto si disfa ma piano piano, in silenzio come fosse cosa normale o quasi e  scivola irrimediabilmente verso l’abisso.  Mentre si finge la ricerca dei  responsabili si fa cerchio protettivo a abusivismo, corruzione, inattività e non si rinviene chi possa assurgere a giudice.

A proposito di giudici senza scendere in particolari anche qui lo sfaldamento di uno dei presídi della virtuosa convivenza ha paradigmi dimostrativi e esaurienti : l’affaire Garlasco e il non aggettivabile speech del procuratore generale della Corte Suprema all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Cresce la fibrillazione per gli atti di violenza, l’abbandono di pezzi di territorio al crimine di strada. Il rimedio proposto sono un susseguirsi di norme repressive stile ‘grida’ manzoniane. Forma per salvare la faccia, mentre l’opposizione, in pieno tafazzismo, si altera per un presunto fascismo che non c’è, senza vedere il problema che c’è e combatterlo. I media in coro perfezionano l’opera di inattendibiltà generale della postdemocrazia nazionale rappresentando in modo acritico le bugie del Mondo di sopra. 

Dalle statistiche alla Petrolini sulla pretesa minor criminalità, ai panegirici sui Giochi Milano-Cortina. Nessuno che dica che l’insicurezza dipende dal dove come e perchè si commettono atti criminosi o che il 57% delle opere olimpiche sono incompiute e che lo Stato ci rimetterà l’osso del collo o che i Giochi costeranno per ogni  contribuente circa 180  euro.  Per non parlare del lavoro dove nessuno si prende la briga di spiegare perchè cresca l’occupazione, e insieme incredibilmente la povertà . 

Si giustifica tutto si lascia correre tutto. Ogni cosa appare ineludibile e ordinaria. Che interi pezzi di paese siano fuori controllo, che si siano smarrite le fondamentali coordinate dei comportamenti individuali e sociali  che siano abbandonati logica e buon senso e che il disinteresse o la rassegnazione abbiano indisturbate la meglio, oggi appare assodato senza particolari sussulti . Ecco perchè forse vale la pena continuare a scrivere e parlare.

Tags: governo MeloniMario Draghi
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